Proteggere la propria casa oggi non è più un lusso, ma una forma di buon senso. Eppure molti rinviano, convinti che “tanto a me non capita” o che un impianto d’allarme sia una spesa enorme e complicata da gestire. La verità è che un sistema installato bene, da un professionista, fa la differenza tra dormire tranquilli e vivere con la costante preoccupazione di cosa succede quando non ci sei.
Mi chiamo Ivan Menescardi, elettricista certificato, e da anni installo sistemi d’allarme, videosorveglianza e impianti elettrici tra Milano, Rho e tutta la zona Ovest.
In questa guida ti spiego tutto quello che in realtà nessuno dice mai: quanto costa davvero installare un allarme, quali modelli esistono, quali errori evitare e come ottenere detrazioni fiscali.
Perché installare un allarme oggi ha davvero senso
La maggior parte delle persone pensa all’allarme dopo un furto nel quartiere. E lo capisco: fino al momento prima sembra sempre una spesa rimandabile. Poi capita quella cosa che senti raccontare dal vicino o peggio: che vivi in prima persona.
I clienti spesso mi chiamano dopo episodi di furto già avvenuti. E la cosa che mi dicono tutti è: “Ivan, se lo montavo prima…“. Prevenire è la forma migliore di sicurezza che abbiamo.
Un allarme non evita il furto del secolo; evita tutti i tentativi. E soprattutto li rende difficili e rumorosi, scoraggiando chi cerca obiettivi facili.
Tipologie di allarme: cablato, wireless o ibrido?
Uno dei dubbi più comuni è: meglio un impianto cablato o senza fili? La risposta breve è: dipende dalla casa e da quanto vuoi intervenire nell’impianto.
Allarme cablato
Allarme wireless
Allarme ibrido
È il più scelto oggi: parte cablata per la centralina + sensori wireless. È il compromesso perfetto per 8 case su 10. Solido dove serve, comodo dove basta.
Installazione allarmi a Milano e Rho: cosa cambia a seconda della zona
A Milano Ovest (Sedriano, Rho, Cornaredo, Settimo Milanese, Vittuone) la maggior parte delle abitazioni è composta da appartamenti anni ’70–’90 o villette a schiera. In questi casi l’impianto d’allarme deve tenere conto di balconi, cantine, taverne e ingressi multipli. Negli appartamenti moderni di Milano (Baggio, Forze Armate, Bande Nere, San Siro) spesso si usano sistemi wireless o ibridi con sensori perimetrali più discreti.
Quanto costa installare un impianto d’allarme completo?
Dipende dal tipo di casa, dai punti da proteggere e dal modello che scegli. Per darti un’idea concreta, ecco le fasce aggiornate:
Fascia base (appartamento)
Fascia media (casa su due piani / villetta)
Fascia alta (abitazioni grandi o smart home)
Quali sono le tempistiche di installazione per un sistema di allarme?
Molte persone immaginano che installare un sistema d’allarme richieda giornate intere, muri da rompere e una casa sottosopra. In realtà non è così: gli impianti moderni sono pensati per essere montati in fretta e senza stress, proprio perché chi lavora ha già abbastanza impegni tra figli, orari, lavoro, casa e mille altre cose da gestire. Mi capita spesso di arrivare in case dove la prima frase è: “Ivan, spero non ci voglia tanto”. E alla fine mi sento dire: “Già fatto?”. È normale: i sistemi di oggi sono veloci da configurare e la maggior parte non richiede interventi invasivi.
Ecco perché, nella maggior parte dei casi, un allarme si installa nell’arco di poche ore, senza interferire con la tua routine e senza dover spostare mezza casa.
In media:
Come scegliere il sistema giusto (senza farti fregare)
Scegliere il sistema d’allarme giusto è più semplice di quanto sembri, basta ragionare su tre elementi chiave. Io li valuto sempre durante il sopralluogo, così da proporti solo ciò che è davvero utile alla tua casa; niente pacchetti standard né impianti sovradimensionati.
La casa
Ogni abitazione ha punti deboli diversi. Un appartamento al primo piano non ha lo stesso rischio di una villetta con giardino, e un attico ha criticità che un monolocale non avrà mai. Durante il sopralluogo considero il numero di accessi esterni (porte, finestre, balconi), eventuali zone poco illuminate, presenza di cantina o box collegato, se ci sono piani multipli.
La regola d’oro è semplice: proteggere prima il perimetro, poi gli ambienti interni.
Chi ci vive
Gli impianti moderni non sono tutti uguali, e la scelta cambia in base alla tua vita quotidiana. Hai animali? Si usano sensori anti-pet progettati per evitare falsi allarmi. Rientri tardi per lavoro? Conviene un sistema gestibile da app, così controlli tutto da remoto. Ci sono bambini? Si può impostare un ritardo intelligente, per dare il tempo di entrare senza far scattare tutto. Vivi da solo? Allora serve una sirena più forte e un sistema di notifica immediata.
Ogni casa ha esigenze diverse: scegliere l’impianto giusto significa scegliere quello che si adatta al tuo stile di vita, non il contrario.
La tecnologia che vuoi (senza complicarti la vita)
C’è chi vuole tutto smart, con app e automazioni. E c’è chi vuole un impianto semplice, che suona se deve suonare.
Io ti propongo soluzioni realistiche, non “futuristiche a tutti i costi”: sistemi cablati se cerchi stabilità assoluta, wireless se vuoi zero lavori e massima velocità, impianti ibridi se vuoi un mix solido e senza problemi.
Per me la priorità è sempre trovare la soluzione più semplice per te. Non ti vendo mai un impianto da 2000 € se per la tua casa ne basta uno da 900.
Tutti gli errori da evitare quando si installa un allarme
Le persone che mi chiamano dopo aver installato un allarme da sole hanno quasi sempre commesso uno di questi errori. Li racconto qui perché possono farti risparmiare tempo, soldi e parecchi problemi.
1. Acquistare allarmi economici online
Si pensa di risparmiare, ma in realtà si comprano prodotti senza certificazioni, con app poco affidabili e componenti che durano pochi mesi.
Un sistema certificato costa un po’ di più, ma ti garantisce sicurezza e detrazioni fiscali, e soprattutto dura negli anni. Alla fine, è l’unico acquisto che non devi rifare.
2. Posizionare male i sensori
Metti il sensore dove sembra “comodo” e finisci per avere falsi allarmi o, peggio, nessun allarme.
Un professionista studia sempre le traiettorie reali di ingresso, non le posizioni estetiche. Un sensore messo bene vale più di tre messi a caso.
3. Sottovalutare l’esterno
Molti proteggono solo il soggiorno o il corridoio. Il problema è che il 70% dei tentativi di effrazione avviene fuori, tra balconi, finestre laterali o giardini.
Aggiungere pochi sensori perimetrali cambia tutto: il sistema rileva prima dell’ingresso, non dopo.
4. Non fare manutenzione
Le batterie dei sensori, se trascurate, portano a falsi allarmi. E un allarme che “suona a caso” di notte dopo due episodi viene spento. E lì torna il problema di sicurezza.
Un controllo annuale, 20 minuti di lavoro, e l’impianto resta efficiente. Molti clienti lo fanno quando faccio la manutenzione periodica dell’impianto elettrico.
Detrazioni fiscali per l’installazione di allarmi
Buona notizia: l’installazione di sistemi d’allarme rientra nel Bonus Sicurezza, che permette una detrazione IRPEF del 50%.
Puoi detrarre:
Normativa sirena esterna: cosa prevede il regolamento a Milano
Molti comuni, Milano compresa, prevedono limiti sull’uso delle sirene esterne, soprattutto per il disturbo acustico.
Le regole principali sono:
Per evitare problemi, installo sirene con segnalazione luminosa e sistemi di controllo remoto che permettono di silenziare rapidamente eventuali falsi allarmi. Una corretta configurazione evita disagi e assicura il rispetto delle normative.
Manutenzione: ogni quanto controllare l’impianto?
La manutenzione è una di quelle cose che nessuno considera finché non succede il classico “perché l’allarme suona senza motivo?”.
In realtà basta pochissimo per evitare problemi. Consiglio sempre un controllo batterie sensori ogni 6–12 mesi, test di comunicazione con la centralina (5 minuti), controllo dei sensori esterni se hai giardino o balconi, pulizia sensori esterni (foglie, ragnatele, polline possono dare fastidio).
Una manutenzione fatta bene allunga la vita dell’impianto e riduce i falsi allarmi del 90%. È come fare il tagliando alla macchina: una piccola attenzione, grande resa.
Se vuoi, possiamo programmare un controllo periodico così non devi ricordartelo tu.
Vuoi capire quale impianto è giusto per la tua casa?
Se vivi tra Milano, Rho o i comuni della zona Ovest, posso aiutarti a individuare la soluzione migliore per la tua abitazione o il tuo ufficio. Effettuo personalmente sopralluoghi gratuiti, senza impegno, per valutare l’impianto più adatto.
Chiamami o scrivimi su WhatsApp al 340 874 7130
Risposta garantita entro 24 ore
Richiedi subito il tuo preventivo gratuito.
La tua casa o il tuo ufficio meritano protezione.
FAQ – Domande frequenti
Il costo varia in base alle dimensioni della casa e al numero di sensori necessari. Di solito, un impianto base parte da 800–1.200 €, mentre sistemi più completi possono arrivare a 2.000–4.000 €. Il modo migliore per avere un prezzo preciso è richiedere un sopralluogo gratuito, che permette di valutare la soluzione più adatta alla tua abitazione. Vuoi fare una stima personalizzata? Scopri il servizio per Milano e Rho → installazione allarmi a Milano e Rho
Molto meno di quanto pensi. La maggior parte degli impianti si installa in 3–4 ore, senza sporcare, senza forare muri inutilmente e senza interrompere la tua routine.
Solo in case molto grandi o con sistemi ibridi complessi si può arrivare a una giornata. Se stai valutando anche sistemi di telecamere o controllo remoto, scopri il servizio Milano e Rho → Installazione sistemi di videosorveglianza a Milano e Rho
Dipende dalla tua casa e dalle tue esigenze:
- Il cablato è più stabile e richiede zero batterie;
- Il wireless si installa velocemente e senza interventi invasivi;
- Gli ibridi combinano il meglio dei due mondi e oggi sono la scelta più comune.
Vuoi capire quale si adatta alla tua casa? Leggi la sezione dedicata nell’articolo oppure richiedi un sopralluogo gratuito.
I modelli economici sì, quelli professionali no. I sistemi certificati hanno sensori più affidabili e software che riducono drasticamente i falsi allarmi.
La cosa importante è installarli correttamente e fare una piccola manutenzione annuale.
Tecnicamente sì, ma non è consigliato perchè:
- rischi falsi allarmi;
- i sensori potrebbero non coprire le zone critiche;
- non avresti la dichiarazione di conformità necessaria per detrazioni fiscali e assicurazioni.
Un professionista ti assicura che l’impianto sia sicuro, certificato e installato in modo corretto in poche ore.
Sì. Gli impianti d’allarme rientrano nel Bonus Sicurezza 2025, che permette una detrazione IRPEF del 50%. Servono pagamento tracciato e dichiarazione di conformità CEI.
Una volta all’anno è sufficiente per la maggior parte degli impianti. Se hai sensori esterni o vivi in una casa con giardino, è consigliabile ogni 6 mesi.
Basta controllare le batterie e verificare che i sensori comunichino correttamente con la centralina.
Sì. Gli impianti d’allarme rientrano nel Bonus Sicurezza 2025, che permette una detrazione IRPEF del 50%. Servono pagamento tracciato e dichiarazione di conformità CEI.
Non necessariamente. Basta essere presenti all’inizio per predisporre il lavoro e alla fine per la configurazione dell’app (se prevista). Il resto del lavoro si può svolgere in autonomia senza disturbare la tua routine.
Sì. I sistemi professionali hanno batteria tampone che garantisce ore di autonomia, comunicazione alternativa (GSM/LTE) se il Wi-Fi non è disponibile.


